
Smettete di indovinare con le vostre lampade UV
Da tempo, le lampade UV a mercurio sono state considerate delle “scatole nere”: basta accendere l’interruttore e le lampade iniziano a funzionare… ma bisogna comunque sperare che funzionino davvero. La maggior parte di noi si limita a controllare il display dell’orologio per capire quando la potenza erogata diminuisce.
In realtà, si tratta di una sorta di scommessa.
Abbiamo deciso di risolvere questo problema. Invece di indovinare, abbiamo integrato nei circuiti delle lampade dei sistemi di monitoraggio remoto della potenza erogata.
Come funziona realmente
La maggior parte di queste lampade smette di funzionare perché gli elettrodi si usurano o perché il ballast perde efficienza. Tenendo sotto controllo la tensione e la corrente in tempo reale, possiamo sapere esattamente quanta energia viene consumata da ciascuna lampada.
Non si tratta di una semplice lampada che si accende o si spegne… si tratta di un vero e proprio sistema di telemetria. Questo sistema permette di rilevare eventuali cali di potenza o picchi di corrente che indicano che la lampada sta per smettere di funzionare… prima ancora che ciò accada realmente.
I sensori vengono installati direttamente nell’alimentatore: in questo modo si sa esattamente quanta energia viene fornita alla lampada, senza dover utilizzare un radiometro ogni ora. È semplice… e efficace.
I vantaggi (Hardware)
Ovviamente, non si tratta di magia. L’uso di sensori intelligenti fa sì che il ballast diventi leggermente più grande. È necessario quindi disporre di più spazio nel contenitore in cui vengono inserite le lampade, per ospitare i moduli di comunicazione.
Inoltre, i motori ad alta tensione generano rumori elettrici che possono interferire con i dati raccolti. Abbiamo quindi dovuto proteggere attentamente i componenti di monitoraggio, per assicurarci che i segnali rimanessero puliti e che i dati fossero utilizzabili.
Cosa significa per voi
Se avete un laboratorio, conoscete bene il problema legato all’obbligo di sostituire le lampade ogni X ore, indipendentemente dal loro stato reale. È uno spreco enorme: o si getta via il 20% della vita utile di una lampada perfettamente funzionante, oppure si continua a utilizzare una lampada difettosa che non riesce a polimerizzare la resina o a eliminare i batteri. Ecco come nascono errori costosi.
Con il monitoraggio remoto, smettete di seguire una tabella di orari prestabilita e iniziate a seguire i dati effettivi. Ricevete un avviso non appena la potenza erogata raggiunge un certo livello. Potete quindi sostituire la lampada solo quando è davvero danneggiata.
Meno tempi di inattività, meno parti sprecate… e molto meno stress.