Come affrontare il dolore causato dagli apparecchi ortodontici: perché utilizziamo le lampade a infrarossi Siate onesti: quella sensazione che si prova subito dopo che gli apparecchi vengono regolati è davvero terribile. I denti sembrano stretti, le gengive fanno male… insomma, tutto sembra sotto una grande pressione. Ecco cosa succede in realtà: quando spostiamo i denti, esercitiamo pressione sui legamenti che li tengono al loro posto. Questo disturba il flusso sanguigno nei piccoli vasi sanguigni, provocando infiammazioni. È da lì che deriva il dolore. Per risolvere questo problema, utilizziamo le lampade a infrarossi. Come funzionano realmente Pensateci come a un massaggio profondo per le gengive. La luce a infrarossi penetra nella pelle e riscalda i vasi sanguigni presenti al di sotto. In questo modo vengono eliminati i piccoli ostacoli che impediscono il flusso sanguigno, permettendo così al sangue fresco e ricco di ossigeno di fluire nuovamente. Inoltre, la luce elimina le sostanze che causano l’infiammazione, riducendo così quella sensazione di tensione. È un grande sollievo per il paziente. I dispositivi che utilizziamo Non utilizziamo semplicemente qualsiasi tipo di luce. Usiamo lampade a infrarossi vicini (NIR). L’importante è trovare il giusto livello di potenza: deve essere sufficientemente alto per raggiungere le gengive, ma abbastanza basso da non bruciare la pelle delicata presente nella bocca. Manteniamo quindi un’intensità bassa e controllata. Inoltre, le lampade sono piccole, quindi è possibile tenere la bocca leggermente aperta mentre puntiamo il raggio sulla zona più dolorante. Il equilibrio perfetto Potreste pensare: “Perché non aumentare semplicemente l’intensità della luce per far sì che il trattamento sia più veloce?” Beh, è un’idea sbagliata. Troppa energia termica può danneggiare i tessuti, o peggio ancora, far sciogliere il collante che tiene fissi gli apparecchi ortodontici. È necessario trovare l’equilibrio giusto: dobbiamo essere attenti alla distanza tra la lampada e la bocca, nonché al tempo di esposizione. Se il timer non funziona correttamente o la lampada è troppo vicina, si può causare ustioni. Ecco perché utilizziamo una tecnologia a impulsi o manteniamo una distanza molto precisa. In questo modo, la temperatura rimane nel “punto ideale”: abbastanza alta da essere efficace, ma sufficientemente bassa da non causare alcun danno.